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I prodotti tipici della Campania

Limone di Sorrento

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E'un limone di dimensioni medio-grosse, di forma ellittica, con buccia di color giallo citrino, molto profumata, e polpa particolarmente succosa e acida. Il principale elemento di tipicità nella tecnica di coltivazione è rappresentata dalle note pagliarelle: stuoie di paglia che vengono appoggiate a pali di sostegno di legno, solitamente di castagno, a copertura delle chiome degli alberi, al fine di proteggerli soprattutto dal freddo e dal vento, fattori climatici dai quali dipende molto l'andamento produttivo di questa coltura. La copertura con le pagliarelle provoca un ritardo della maturazione dei frutti, che rappresenta uno dei rirncipali elementi di tipicità. E' in ogni caso una pratica indispensabile, nel periodo più freddo dell'anno, a causa della posizione geografica della Penisola Sorrentina, situata al limite nord di latitudine per la coltivazione dei limoni, quindi al limite dei minimi termici, per la coltivazione del limone. Con il "fratello" della Costiera Amalfitana questo limone condivide diversi aspetti. La tipicità temporale, dovuta alla tardività di produzione; la coltivazione su terrazzamenti; il successo commerciale, dovuto ad una domanda sostenuta e quindi a prezzi sempre superiori alla media in tutta la stagione di vendita, talvolta anche pari al doppio del valore dei comuni limoni, rispetto ai quali hanno godono di fama internazionale. Entrambi per la loro bellezza vengono chiamati semplicemente giardini che nel tempo hanno stretto un legame inscindibile con tale luoghi, ai quali donano non pochi vantaggi: contribuiscono alla conservazione del suolo dal dissesto idrogeologico, sono elemento fondamentale del paesaggio costiero, influendo in tal modo sul turismo della Penisola Sorrentino-Amalfitana, che risulta sempre più intenso e più internazionale e sempre più spesso sceglie come souvenir i limoni e le graziose bottiglie di limoncello.

Storia

Numerosi documenti storici confermano la presenza di limoni in questa zona a partire già dal 1500: atti di vendita, dipinti, trattati di letteratura, di botanica. I primi limoneti condotti in forma specializzata sarebbero stati opera dei Padri Gesuiti nel '600. Ancora oggi dovrebbe essere attivo uno dei primi fondi coltivati, nominato "IL Gesù", situato nella Conca di Guarazzanno, tra Sorrento e Massalubrense, che diede un forte impulso alla diffusione di questa coltura. Questa testimonianza è avvalorata la fatto che è proprio da questi due comuni della Penisola Sorrentina che hanno avuto origine i nomi dell'ecotipo dellimone: "Ovale di Sorrento" , con i sinonimi "Limone di Massa Lubrense" o "Massese".

Zona di produzione

Viene coltivato in tutti i comuni della Penisola Sorrentina: Massa Lubrense, Meta, Piano, S.Agnello, Sorrento, Vico Equense, oltre all'isola di Capri, che comprende anche il comune di Anacapri. La superficie coltivata copre circa 400 ettari e interessa tutti i comuni della Penisola Sorrentina, oltre a quelli dell'isola di Capri, con una produzione annua di circa 100.000 quintali. Il prezzo annuo prevalente alla produzione, negli ultimi anni, è stato di 1400£/kg.
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